Perdita peso Articles

June 1, 2008

Perdita del peso. Pellagra

Filed under: Uncategorized — admin @ 10:08 pm

La pellagra è una malattia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di vitamine del gruppo B, in particolare niacina (vitamina PP) o di triptofano, amminoacido necessario per la sua sintesi. Questa vitamina è presente tra gli altri nei prodotti freschi, nel latte, nelle verdure e nei cereali. Questo disturbo è frequente tra popolazioni che della polenta di sorgo o di mais facevano il loro alimento base.

Colpisce principalmente persone affette da disturbi gastrointestinali o da alcolismo cronico (che interferiscono con l’assorbimento e l’assimilazione della vitamina).

Un tempo colpiva duramente le popolazioni delle zone rurali del nord Italia e in particolare quelle più povere del Veneto orientale e del Friuli.

Anche il mais possiede questa vitamina in una forma che però non può essere assorbita dall’intestino, se non dopo un trattamento con alcali, come avviene per la preparazione delle tortillas.

I sintomi della pellagra sono disepitelizzazione (desquamazione -perdita- della pelle) delle mani e del collo, diarrea, perdita di appetito e di peso, lingua arrossata e gonfia, depressione e ansia. Particolare rilievo hanno i sintomi neurologici, che si manifestano inizialmente come una sindrome polinevritica con disturbi principalmente sensoriali. Risultano essere associati frequenti disturbi psichici (confusione e deterioramento intellettivo) e cutanei (eritemi ed eruzioni bollose). I sintomi della pellagra subclinica possono essere erroneamente interpretati come sintomi di una malattia mentale, e se non curato, questo disturbo può portare alla morte nel giro di pochi anni.
Possibili complicanze della malattia possono essere identificate in lesioni a carico del SNC (sistema nervoso centrale, in particolare midollo spinale e tronco encefalico) con conseguenti quadri associati di ipertonia, nistagmo e sindrome piramidale.

Grande contributo alla cura della pellagra lo dette il medico cislaghese Gaetano Strambio, autore di tre trattati sulla malattia, nel XVIII secolo.

Perdita del peso. Peso

Filed under: Uncategorized — Tags: , , — admin @ 8:48 pm

Peso può riferirsi a:

Monete

Come moneta di origine spagnola, il peso (plurale pesos) è usato sia Spagna sia in molti stati sud americani; in genere equivale a 100 centavos.

  • Peso (moneta) -
  • Peso (Spagna) - moneta d’argento spagnola diffusa nelle colonie del Nuovo Mondo nel XVIII secolo
  • Peso argentino - valuta corrente in Argentina
  • Peso boliviano - Valuta fouri corso in Bolivia, sostituita dal boliviano
  • Peso cileno - valuta corrente in Cile
  • Peso colombiano - valuta corrente in Colombia
  • Peso cubano - valuta corrente a Cuba
  • Peso dominicano - valuta corrente nella Repubblica Dominicana
  • Peso filippino - valuta corrente nelle Filippine
  • Peso messicano - valuta corrente in Messico
  • Peso uruguayano - Valuta corrente in Uruguay

Perdita del peso. Regola di Cannizzaro

Filed under: Uncategorized — Tags: , , — admin @ 7:56 pm

La regola di Cannizzaro detta anche regola degli atomi, è il metodo per calcolare il peso atomico di un elemento.

La regola afferma che: “le varie quantità in peso di uno stesso elemento, contenute nelle molecole di sostenze diverse, sono tutte multipli di una stessa quantità, la quale deve ritenersi il peso atomico dell’elemento“. Scegliendo quindi la più piccola quantità in peso di ogni elemento contenuta nei pesi molecolari dei vari composti, fu possibile ottenere i pesi atomici relativi di quasi tutti gli elementi conosciuti.

Illustrazione della regola

Composto Peso molecolare Massa di ciascun elemento contenuta in una massa pari al peso molecolare Formula
C H Cl
Metano 16 12 4 - CH4
Etano 30 24 6 - C2H6
Benzene 78 72 6 - C6H6
Cloroformio 119,5 12 1 106,5 CHCl3
Cloruro di etile 64,5 24 5 35,5 C2H5Cl
Tetracloruro di carbonio 154 12 - 142 CCl4
Peso atomico degli elementi 12 1 35,5

Perdita peso. Peso per asse

Filed under: Uncategorized — admin @ 7:48 pm

Peso per asse è un’unità di misura utilizzata nel settore trasporti per determinare il limite massimo di carico possibile su un mezzo (in genere carro ferroviario) in relazione alla capacità di sopportarlo della superficie che deve percorrere (in genere linea ferroviaria).

Il peso per asse è dato dal peso totale di un mezzo di trasporto (peso del mezzo più carico utile) diviso per il numero di assi del mezzo stesso.
Per la precisione, da alcuni anni si dovrebbe utilizzare il termine “massa per asse” più esatto dal punto di vista scientifico ma ancor oggi la terminologia incontra difficoltà di uso corrente.

Ogni asse, per convenzione, supporta una pari quantità di peso rispetto agli altri assi. Quanto maggiore sarà il numero degli assi di un mezzo tanto minore sarà il peso per asse. Per esempio un autocarro con 2 assi e 4 tonnellate di peso totale, avrà un peso per asse di 2 tonnellate; un autocarro di 3 assi e 4 tonnellate di peso avrà un peso per asse pari a 1.33 tonnellate.

La distribuzione del peso, con l’aumentare del numero degli assi, permette:

  • di aumentare il peso trasportabile a parità di superficie del mezzo,
  • la migliore distribuzione del peso sul mezzo con vantaggi sulla sua usura,
  • un migliore scarico a terra del peso stesso con vantaggi sull’usura del piano stradale.

Nel trasporto ferroviario conoscere il peso per asse è estremamente importante per determinare la possibilità di instradare un trasporto su una linea oppure un’altra. Le linee ferroviarie, sotto questo aspetto, sono variamente classificate e non tutte possono sopportare con sicurezza pesi per asse eccessivi. Il limite massimo di un treno viene determinato da quello del carro con il peso per asse più elevato.


Massa per asse e Massa per metro corrente

Classificazione delle linee ferroviarie U.I.C. (Union Internationale des Chemin de fer)

(Nelle caselle evidenziate la classificazione utilizzata dalle ferrovie R.F.I.)

Categoria Massa per asse

in tonnnellate

Massa per metro corrente

in tonnellate

A 16 5,0
B1 18 5,0
B2 18 6,4
C2 20 6,4
C3 20 7,2
C4 20 8,0
D2 22,5 6,4
D3 22,5 7,2
D4 22,5 8,0

Come esempio osserviamo che un treno in cui anche un solo carro sia “caricato in D4″ (il cui peso per asse superi le 20 ton/asse non può essere instradato su linee classificate C3 o inferiori. Il carro stesso deve venire tolto dalla composizione del treno. In alternativa, se possibile, si devono praticare opportune limitazioni di velocità al treno.

Perdita del peso. Apolide

Filed under: Uncategorized — admin @ 6:32 pm

Si dice di persona apolide colui che non è riconosciuto cittadino da nessuno stato.
Si diventa apolidi per origine o derivazione.
Si è apolidi per origine quando non si è mai goduto dei diritti e non si è mai stati sottoposti ai doveri di nessuno stato.
Si diventa apolidi per derivazione a causa di varie ragioni tutte conseguenti alla perdita di una pregressa cittadinanza ed alla mancanza di una contestuale acquisizione di una nuova.
Le ragioni possono essere:

  • Annullamento della cittadinanza da parte dello stato per ragioni etniche, di sicurezza o altro.
  • Perdita di privilegi acquisiti in precedenza (come ad esempio la cittadinanza acquisita per matrimonio).
  • Rinuncia volontaria alla cittadinanza.
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